De Sensu Rerum Et Magia
di Tommaso Campanella
Dettagli
De Sensu Rerum Et Magia
Descrizione
Il primissimo manoscritto dell'opera (1592) in latino venne defraudato dagli emissari del Sant'Uffizio mentre Campanella viaggiava verso Padova (inizio della travagliata epopea con la Santa Inquisizione). Nel 1604 lo riscrisse a memoria in italiano, nel 1609 lo tradusse di nuovo in latino, nel 1620 lo diede ufficialmente alle stampe a Francoforte. L'opera sarà ulteriormente aggiornata e riedita nel 1636 e nel 1637 a Parigi. Tutte le cose hanno sensibilità cosciente, il mondo è un “animal grande e perfetto”, la magia consente di scovarne l’ordito segreto: “Tanta sciocchezza è negare il senso alle cose perché non hanno occhi, né bocca, né orecchie, quanto è negare il moto al vento perché non ha gambe, e il mangiare al fuoco perché non ha denti […] beato chi legge nel libro della natura, e impara quello che le cose sono, da esso e non dal proprio capriccio, e impara così l'arte e il governo divino, facendosi di conseguenza, con la magia naturale, simile e unanime a Dio”. Tommaso Campanella (1568-1639), tra i più importanti ed influenti filosofi del tardo Rinascimento. Processato dall’Inquisizione nel 1594, e nel 1599 condannato a 27 anni di carcere. In questo lungo periodo di reclusione scriverà il suo capolavoro “La città del sole”. Campanella è uno dei maestri del sensismo cosmico rinascimentale, tutte le realtà sono senzienti, unificate armoniosamente da un’Anima mundi. Al sapiente, il compito di rinvenire la sorgente.
Editore
Francoforte - Egenolphum Emmelium: impensis Godefridi Tampachij