Dialogo Di M. Lodovico Dolce
di Ludovico Dolce
Dettagli
Dialogo Di M. Lodovico Dolce
Descrizione
Prima edizione di uno dei più importanti trattati di mnemotecnica in lingua volgare del Rinascimento. Ludovico Dolce traduce, riscrive e declina in forma dialogica (secondo lo stile ciceroniano) i contenuti del Congestorium artificiosae memoriae, trattato latino di ars memorandi (1520) del domenicano Johannes Host von Romberch. L’umanista veneziano leviga la scorza rigida e pedantesca tipica della dissertazione scolastica, avvalendosi della più flessibile forma dialogica, un caso unico ed originale nella storia della trattatistica sulla mnemotecnica. L’opera dolciana, nasce da un’esigenza eminentemente pragmatica, quella di offrire uno strumento di potenziamento della memoria a tutti coloro che ne necessitano. Ludovico Dolce (1510-1568), celebre poligrafo e filologo veneziano, da Dionisotti definito “l’operaio della letteratura”. Fondamentale il suo contributo alla critica boccacciana, dantesca e petrarchesca, sarà lui ad apporre ufficialmente alla "Commedia" l'aggettivo "Divina" nella celebre edizione veneziana stampata da Giolito de' Ferrari nel 1555 (ispirato dal Boccaccio che già nel "Trattatello in laude di Dante" utilizza l'attributo "Divina").
Editore
Venezia - Gio. Battista et Marchio Sessa