Aristotelous Hapanta (Ἀριστοτέλους Ἅπαντα), Aristotelis Summi Semper Philosophi
di Aristotele
Dettagli
Aristotelous Hapanta (Ἀριστοτέλους Ἅπαντα), Aristotelis Summi Semper Philosophi
Descrizione
Una delle cinquecentine di maggior pregio della biblioteca, è sicuramente l'opera omnia di Aristotele in greco antico: "Aristotelous hapanta, Aristotelis summi semper philosophi…" (1550), a cura di Erasmo da Rotterdam (introductio e praefatio) e Simon Gryner (emendatio e commento), stampata a Basilea da Johann Bebel e Michael Isengrin (possediamo la terza edizione del 1550, l'editio princeps è del 1531, la seconda edizione del 1539). Il frontespizio presenta una commistione di latino e greco (questa cinquecentina è interamente in greco antico, il latino è stato utilizzato solo per la sezione introduttiva, frontespizio, prefazione, sommario). Il titolo dell'opera in greco è posto in caratteri minori sulla parte alta del frontespizio, "Aristotelous hapanta", segue un grande sottotitolo in latino in tono encomiastico ad esaltare il grande filosofo e la nuova meticolosa edizione basiliense ("Aristotelis summa semper philosophi etc."). Ancora a corredo del frontespizio ("per Desiderius Erasmus Roterodamum", come soleva firmarsi il grande umanista fiammingo) dodici versi in greco di Erasmo, "Dialogo tra un filologo e un libraio". Basilea nel Cinquecento sarà un importante centro culturale per l'editoria e l'arte tipografica europea, investita dal turbine della Riforma protestante. Grandi editori come Johann Amerbach e Johann Froben (detti i "Manuzio del nord") stringeranno sodalizi con umanisti del calibro di Erasmo, che si stabilirà proprio nella città elvetica. Ivi nel 1516 darà alle stampe il "Textus receptus", la sua edizione critica del Nuovo Testamento emendato e tradotto passando al vaglio manoscritti greci: "Instrumentum omne, diligenter ab Erasmo Rot. recognitum et emendatum". Il "Textus receptus" sarà la base per la Bibbia Luterana e per ogni versione delle Sacre Scritture nell'epoca della Riforma e oltre
Editore
Basilea - Johann Bebel e Michael Isengrin MDL